Agedo Roma – Sito ufficiale

Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali


FERIE D’AGOSTO

Posted on | luglio 22, 2010 | No Comments

Agedo Roma termina le sue attività in sede lunedì 26 luglio.

Torneremo lunedì 13 settembre alle ore 17.00 sempre in via Efeso, 2 A.

Chiunque voglia contattarci durante questo periodo può utilizzare la mail:

agedoroma@libero.it

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AGEDO ALL’EUROPRIDE VARSAVIA 2010

Posted on | luglio 22, 2010 | No Comments

La nostra presidente RITA DE SANTIS ha partecipato con orgoglio e coraggio all’Europride di Varsavia 2010.

Ecco il video.

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L’ARGENTINA APPROVA I MATRIMONI GAY

Posted on | luglio 15, 2010 | No Comments

Dopo 14 ore di dibattito parlamentare trasmesso in diretta, alle 4.04 dell’alba, anche il Senato approva la legge sul matrimonio gay (33 a favore, 27 contro, 3 astenuti).

L’Argentina diventa così il primo paese latinoamericano a prevedere il “casamiento de personas del mismo sexo”. La legge modifica il codice civile in cui non sarà più citato il matrimonio come l’unione di marito e moglie ma come «parti unite in matrimonio». Le coppie avranno gli stessi identici diritti di quelle eterosessuali, sia per le adozioni e sia per l’assistenza sanitaria.

In Argentina erano già stati celebrati matrimoni omosessuali, molti dei quali annullati dalla Corte Suprema. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso erano già legali a Buenos Aires e in alcune province del Paese, ma non c’era una legge che le regolasse a livello nazionale. La presidente della Repubblica ha reso noto che non porrà il veto alla legge.

Nel resto del mondo i matrimoni gay sono consentiti in Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Sud Africa, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.

Grazie Argentina!

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Orgoglio trans, in migliaia a Roma in occasione del Gay Pride

Posted on | luglio 14, 2010 | No Comments

Fonte: Il fatto Quotidiano [Link articolo] [Scarica l'articolo in PDF]

Per fare un Gay Pride a Roma questa non era certo la settimana migliore. Transessuali di nuovo accusati di voler “incastrare” politici, petardi contro il Gay Village, ritrovo estivo degli omosessuali nella Capitale, e tutti i manifesti che annunciavano il corteo coperti da altre scritte.

La Festa però, al Roma Pride 2010, non sono riusciti a rovinargliela. Non tanto per i numeri – gli organizzatori dicono 100mila, ma anche tra i partecipanti c’è chi ammette che sono molti meno – quanto per chi c’è. Giovanissimi e meno, lesbiche e trans, figli e genitori, etero e gay. Tutti insieme a chiedere una cosa semplice semplice: uguaglianza. Il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna ovviamente in piazza non c’è e nemmeno sulle accuse ai transessuali lanciate dalla finestra di via Manlio Torquato aveva detto una parola.

Ieri non ha potuto che definire la manifestazione “gioiosa, serena e partecipata”. Per dare un segnale più concreto della sua presenza potrebbe adoperarsi per la modifica della legge Mancino che le associazioni chiedono da tempo: estendere il reato di discriminazione per motivi razziali, etnici e religiosi anche all’omofobia. O almeno, rispondere a un’altra richiesta ancora più semplice: creare a Roma quel monumento intitolato ai gay e ai trans vittime di violenza che già esiste a Parigi e Berlino.

Ieri, il Pride romano una corona l’ha già deposta in un luogo ideale. Per dire che se nessuno li ascolta fanno da sé, hanno anche attraversato San Giovanni in Laterano, la piazza che vorrebbero ma che gli hanno sempre negato. Ovvio che il corteo non chieda solo simboli. Vogliono matrimonio, possibilità di adozione, la fine delle discriminazioni sul lavoro, una legge contro l’omofobia. Sperano che nel Parlamento italiano possa finalmente nascere una ‘lobby dei diritti’, così come ci sono, e si sentono, quella dei cattolici e quella dei bravi di giorno e cattivi di notte. Daniele Priori è il segretario nazionale di GayLib, associazione gay di centrodestra.

Sono ragazzi iscritti al Pdl, alla Lega e all’Udc, stanchi dell’“incoerenza” dei loro partiti. Il caso Zaccai insegna: in piazza con il crocifisso a lanciare strali contro la prostituzione, a casa in compagnia di trans e imbottito di cocaina. “Non c’è limite al ridicolo – dice Priori – Lo scriva pure, anche se è ora di finirla con questo gossip guardone. Accompagnarsi a un trans non è reato, sono fatti suoi. Il punto è che l’amore – non quello sporco, quello fatto con la droga – è uguale per tutti. Deve diventare come una battaglia sindacale”. Ma di una ‘lobby’, si sente il bisogno anche nella società. Mariella, 56 anni, è madre di una ragazza lesbica. Confessa che nonostante lei e suo marito siano laici e di sinistra, il coming out sia stato uno shock.

Per questo ora – ogni lunedì pomeriggio, in via Efeso a Roma – vanno all’Agedo, l’associazione che aiuta i genitori a riprendersi dal colpo. “Mi dispiace – dice Mariella – di aver cominciato ad impegnarmi solo quando sono stata personalmente coinvolta. Una nazione che non ha diritti uguali per tutti non si può chiamare democratico. Ricordiamocelo anche quando non ci riguarda”.

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Contro l’omofobia, senza se e senza ma!

Posted on | luglio 12, 2010 | No Comments

Mercoledì 14 luglio 2010
ore 19.00
Festa de L’Unità  - Parco di Villa Gordiani (Campo Sportivo

Partecipano:

  • Anna Paola Concia (Deputato PD)
  • Enzo Foschi (Consigliere Regionale PD)
  • Domenico Romano (Coordinatore G.D. Roma)
  • Cristiana Alicata (Assemblea Regionale PD)
  • Guido Allegrezza (SEL)
  • Ass. AGEDO (Ass. di genitori, parenti e amici di omosessuali)

Verrà proiettato il film“Due volte genitori” a cura dell’ Ass. AGEDO

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Gay Pride 2010 con AGEDO Roma

Posted on | luglio 1, 2010 | No Comments

AGEDO Roma (Associazione genitori, amici e parenti di persone omosessuali) invita chi fosse interessato a partecipare sotto le bandiere AGEDO, alla sfilata del Gay Pride 2010 di Roma di Sabato 3 Luglio, ore 16.30 davanti alla fermata metro B Piramide, per sostenere le giuste richieste di diritti civili e umani delle persone LGBTI.

PERCORSO:
Piazza di Porta San Paolo,
Via Piramide Cestia,
Viale Aventino
Piazza di Porta Capena,
Via di San Gregorio
Via Celio
Piazzale del Colosseo
Via dei Fori Imperiali
ARRIVO:
Piazza Venezia (angolo Piazza Madonna di Loreto)
per info: http://www.romapride2010.it/percorso.asp
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PROIEZIONE “DUE VOLTE GENITORI” AL LICEO MORGAGNI

Posted on | maggio 31, 2010 | No Comments

Venerdì 4 giugno alle ore 17.30 verrà proiettato il film “Due volte genitori” al Liceo Scientifico “Morgagni”, in via Fonteiana, 125.

Accorrete tutti, studenti e famiglie, professori e non. L’ingresso è libero.

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Eccoci | Poesia per i genitori AGEDO

Posted on | maggio 21, 2010 | No Comments

Eccoci
(a tutti i genitori di Agedo)
Eccoci qui,
seduti in cerchio,
con i nostri discorsi che hanno radici nel cuore,
con le storie in una lingua comune,
con la voglia
di ascoltare davvero.
Eccoci col nostro dolore
spezzato e diviso tra noi
come un pezzo di pane buono,
con le nostre ferite
apertesi dentro
al primo respiro
di un vento inaspettato.
Eccoci, madri e padri dei nostri figli,
fiori dai colori fuori dell’ordinario,
nati in un giardino
calpestato e battuto,
che abbiamo avuto in sorte
di difendere.
Eccoci a camminare assieme
su una strada  che nessuna guida consiglia,
bella ed estrema
come ogni verità.
Ed eccoci una sera qualunque
a guardare
fuori dalle finestre di tante città
il mondo che passa là fuori,
con una luce in più
dentro di noi.

Carlo
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AGEDO portavoce delle associazioni LGBT italiane davanti a Napolitano

Posted on | maggio 18, 2010 | 1 Comment

17 Maggio 2010: Discorso di Rita De Santis, Presidente AGEDO nazionale.
Rita De Santis, Presidente AGEDO

Rita De Santis, Presidente AGEDO

Signor Presidente è con sincera commozione che oggi, davanti alla sua Illustre Persona, mi accingo a leggere il mio intervento, in rappresentanza delle associazioni LGBT che con molta sensibilità e con grande spirito democratico  lei ha deciso di ricevere in una giornata così piena di significati per tutti noi.

Mi chiamo Rita De Santis e sono la presidente Nazionale di AGedo associazione che riunisce genitori, parenti, amici di omosessuali e transessuali, ed assicura la sua presenza su tutto il territorio nazionale svolgendo un ruolo di accoglienza per i genitori, di sensibilizzazione nelle scuole e di attenzione  sui diritti non ancora assegnati ai nostri figli.
Mi è stato dato l’onere e l’onore di rappresentare tutte le associazioni da Lei invitate all’incontro in quanto in queste associazioni sono i luoghi dove i nostri figli trovano lo spazio per le loro esigenze e le loro idee, associazioni  con le quali lavoriamo in rete per costruire un futuro scevro da discriminazioni.
Le porto in questa testimonianza il saluto di noi genitori parenti e amici di persone omosessuali, bisessuali e transessuali, sia di quelli che il coraggio rende visibili, sia di quelli che purtroppo per varie circostanze visibili non sono o non possono esserlo..
Mi creda non è facile vivere da invisibili, da clandestini, fantasmi ai quali viene negato innanzitutto il primo fondamentale diritto dato agli esseri umani che è quello del riconoscimento della propria identità di genere per le persone trasgender ed intersessuate, e il riconoscimento della propria affettività e del proprio amore per i gay e le lesbiche.
Purtroppo i moltissimi episodi di omo-transfobia che ormai quasi quotidianamente si perpetuano nel nostro paese, ci addolorano e ci fanno riflettere sul fatto che molto spesso l’ignoranza, il pregiudizio trionfano sul quel presupposto fondamentale della democrazia che è la ricchezza della differenza, eletta a cardine di una società laica ma attenta anche ai valori di chi crede.
Certo, oggi noi, davanti a Lei ci sentiamo fortunati di avere un così alto interlocutore e questa sua sensibilità ci fa percepire lontano storicamente e definitivamente tramontati i roghi medioevali e la oscura stagione dei triangoli rosa.
Ma noi tutti vorremmo che in questa società, per molti versi così avanzata, non ci fossero più i 78 paesi dove essere gay e trans vuol dire galera e i 7 dove per l’omosessualità e la transessualità c’è ancora la pena di morte e non vorremmo che questi fratelli dei nostri figli spesso costretti ad emigrare per sfuggire a condizioni estreme di violenza si vengano poi a trovare in un paese come il nostro, dove nonostante tutte le importanti libertà conquistate,  alberga ancora tanto razzismo, tanta omofobia e transfobia, dovendo così subire discriminazioni multiple.
Essere qui oggi non ci differenzia molto da tutti i genitori del pianeta, essere qui è una testimonianza di quell’amore che noi dobbiamo e che sentiamo per i nostri figli e che nella mente di ognuno di noi si tramuta nella speranza del raggiungimento di un loro completo benessere.
Questo purtroppo però non è possibile poiché l’Italia non essendosi allineata all’articolo 13 del paragrafo 2 del trattato di Lisbona è rimasta l’unico paese della comunità europea dove ci sono ancora cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Di fronte a doveri tutti uguali,   per i diritti palesemente diseguali.
A questo proposito bisognerebbe che il nostro parlamento prendesse in considerazione, anche sulla scorta del parere della corte costituzionale che citando l’articolo 2 della costituzione,ha rinviato a quella sede il riconoscimento delle unioni omosessuali, di pronunciarsi, perché la mancanza di leggi
comporta, a nostro modesto avviso, che proprio i cittadini non tutelati da univoci diritti diventano facilmente bersaglio di scherno e di umiliazione quando poi non si arriva nei casi estremi alla violenza e alla morte.
Noi siamo qui oggi in nome di quell’amore che anche il sommo poeta Dante descrive e percepisce come il motore del mondo, di quell’amore che vorremmo fosse riconosciuto ai nostri figli nella formazione delle loro famiglie e nell’esercizio di quella genitorialità che non va confusa con la mera possibilità di generare.
Siamo qui perché i nostri nipoti ( sono almeno 100.000 in Italia i figli e le figlie delle persone omosessuali e transessuali) non abbiano più a soffrire l’allontanamento dai lori genitori nelle cause di separazione, perché possano contare sempre sull’appoggio degli educatori nelle scuole, perché possano testimoniare sereni la verità della loro famiglia.
Siamo qui per chiedere che i nostri figli e figlie trans non vengano confuse con fabbriche di vizio, o peggio di perversioni e devianze.
Vorremo togliere loro quell’imbarazzo nel trovarsi chiuse in un maschile e femminile che spesso non li rappresenta nel più profondo del loro essere attraverso una nuova legge che togliendoli da quel baratro di confusione che li costringe a vivere tutta la vita in un limbo giuridico e li lascia spesso  in una imbarazzante situazione di abuso sia nella vita privata che nel lavoro.
Vorremmo oggi diffondere nel nostro paese e in tutto il mondo l’orgoglio che dal profondo del cuore sentiamo per tutti questi nostri figli perché è attraverso loro che abbiamo compreso la mirevole complessità della natura e del creato.
Noi genitori di questa immensa popolazione ( si stima che il 10 per cento degli abitanti della terra sia LGBT) rinnovandoLe i saluti e ringraziamenti speriamo che questo storico incontro sia l’inizio di una stagione migliore, speriamo di non dover più registrare che la visibilità diventi violenza, che la pienezza affettiva della vita non sia riservata solo ai figli di serie A; speriamo che in un domani illuminato dall’arcobaleno del buon senso e dell’uguaglianza nessuno debba venire più giudicato per il proprio orientamento sessuale o per l’identità di genere.
Solo se riusciremo attraverso le istituzioni ,la cultura, la società, la scuola a far comprendere il grande miracolo dell’amore che non si coniuga in un’unica declinazione potremmo trasformare in un futuro non lontanissimo la giornata mondiale contro l’omofobia in una normale tranquilla ma sfavillante giornata d’amore che  purtroppo non potrà mai realizzarsi senza il riconoscimento dei diritti fondamentali di tutti gli esseri umani.
Mi permetta di chiudere Presidente non  senza prima averla ringraziata a nome di tutti ,con una piccola poesia tratta dall’archivio AGEDO del coming-aut. di cui porta il titolo
Coming-out
Vorrei poggiare la testa sulla tua spalla
mamma
senza sentire l’imbarazzo
della tua domanda.
Chi sono?
Non so sono tuo figlio
o forse una figlia
e per questo
vorrei che tu mi amassi
e nel tuo immenso
cuore  di conchiglia
vorrei che tu
potessi trasformare
il mio granello di
sabbia
in una splendida perla
e averla
incastonata nel tuo
occhio, là
sotto le ciglia,
dove prima era il pianto
ora il sorriso.
Dammi mamma la mano
Attraversiamo insieme
I dubbi e l’incertezza
La differenza sai è
solo una ricchezza.
RD
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16 Maggio: Due Volte Genitori al Cinema Aquila

Posted on | maggio 12, 2010 | No Comments

Domenica 16 maggio, alla vigilia della Giornata Mondiale Contro l’Omofobia, il Nuovo Cinema Aquila (al Pigneto, in via L’Aquila 68) programma una nuova serata con il film documenario “Due volte genitori”.

Molti di voi lo conoscono già, ma i molti altri che ancora non l’hanno visto possono venirlo a sapere grazie al vostro passaparola.

Dalle 21 in sala il regista Claudio Cipelletti,  per incontrare il pubblico insieme ai genitori di Agedo Roma; il film comincerà alle 21.30.

News: prima della proiezione del film verrà mostrato un estratto video tratto dall’iintervento tenuto il 15 maggio a Milano durante l’incontro pubblico “Diversamente uguali, ugualmente diversi” dall’avv. Massimo Clara del Collegio di Difesa presso la Corte Costituzionale. Una opportunità per sapere di più sulla recente sentenza sui matrimoni gay e per avere un punto di vista autorevole su omofobia e diritti della persona.

Un’ occasione per parlare di diritti e di diritti negati, ma soprattutto per ascoltare le storie di queste famiglie in un racconto inenso e inaspettato che va dritto al cuore di tutti, gay e non.
Vi aspettiamo, magari insieme genitori e figli!

Info su: www.duevoltegenitori.com
Cinema Nuovo Aquila: http://cinemaaquila.com/index.php/eventi/eventi/due-volte-genitori
Due volte genitori su facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=115994451773122&ref=mf

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  • Calendario Proiezioni 2010

    Giugno

    • venerdì 4 - Roma, ore 17.30 - ingresso libero - Liceo Scientifico Morgagni, via Fonteiana 125 (seguirà confronto con i genitori di Agedo)